DETRAZIONI, ECOBONUS,

RISPARMIO!

“Verifica sempre prima con il tuo professionista di fiducia la reale applicabilità dell’agevolazione al tuo caso specifico”.

Sostituzione termosifoni 2021:

quando si può sfruttare il bonus?
 

Il radiatore è uno degli elementi necessari per il funzionamento dell’impianto di riscaldamento.
E per chi è intenzionato a procedere ad una ristrutturazione, si chiede se, cambiando uno o più radiatori, ha diritto alla detrazione fiscale.


Leggendo la normativa Ecobonus, per i lavori che comportano una miglior efficienza energetica, risulta che le opere per la sostituzione parziale o totale degli impianti di climatizzazione invernale determinano il diritto alla detrazione fiscale del 50%.


Per saper però se la semplice sostituzione sia sufficiente, occorre fare riferimento a quanto dichiarato dall’Enea che ha sancito in maniera chiara che, per poter richiedere la detrazione del 50%, le opere devono prevedere:
la sostituzione del generatore di calore assieme alla sostituzione dei termosifoni.


Pertanto, l’agevolazione non spetta se si provvede a sostituire soltanto i corpi di emissione del calore, ovvero termosifoni.


Sostituire i termosifoni consente

comunque di godere del Bonus ristrutturazioni

ad una precisa condizione
Vediamo come...


Detrazione sostituzione termosifoni 2021: aliquota 50%
L’agevolazione concessa a chi opera la sostituzione dei termosifoni (Assieme alla sostituzione del generatore di calore ), consiste nella detrazione IRPEF del 50% del costo sostenuto, fino ad un massimo di € 96.000 di importo totale. In sostanza, si può detrarre in dichiarazione fino ad un massimo di € 48.000 (50% di 96.000).
La detrazione viene effettuata in 10 rate annuali di pari importo.


In questa situazione, essendo un intervento legato al bonus ristrutturazione, non è necessaria la dichiarazione ENEA.


Detrazione sostituzione termosifoni 2021: modalità di pagamento
Requisito fondamentale è che i pagamenti vengano effettuati in modo che siano tracciati, ovvero mediante un bonifico parlante, postale o bancario, sul quale risultano:
• causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
• codice fiscale del beneficiario della detrazione
• codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
• data e numero della fattura.


Sono escluse dunque possibilità di pagare i lavori mediante altre modalità quali:
• assegno
• carte di credito e/o ricaricabili
• bancomat
• contanti.


Detrazione sostituzione termosifoni: beneficiari
Ad essere ammessi al beneficio fiscale della detrazione sono i proprietari dell’immobile e coloro che hanno il diritto di godimento o la nuda proprietà, oltre alle persone che abitano nell’appartamento in forza di un regolare contratto di locazione.


Detrazioni termosifoni 2021: novità Superbonus 110%
Tra le novità del Decreto emanato dal Governo in seguito all’emergenza Coronavirus, allo scopo di rilanciare l’economia, è stata inserita la modifica dell’aliquota fiscale per le opere che apportano miglioramenti all’efficienza energetica delle abitazioni, meglio noto come Ecobonus.


Il Superbonus o per meglio dire Ecobonus 110%, prevede la possibilità di effettuare lavori praticamente a costo zero, dato che la nuova norma prevede due possibilità per il contribuente:
• detrazione al 110% delle spese sostenute, con 5 rate per 5 anni, di pari importo
• cessione del credito del 100%, pari alle spese dei lavori eseguiti, all’azienda edile


Ecobonus 110%: vale anche per i radiatori?
 

A questo punto sorge la domanda spontanea: si applica l’aliquota del 110% anche nel caso della sostituzione dei radiatori? Vediamo come funziona:


L’ecobonus 110% viene applicato purché l’intervento venga eseguito congiuntamente ad almeno uno degli interventi maggiori, detti trainanti, ovvero:


• isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali relative l’involucro dell’edificio per almeno un quarto della stessa superficie (noto come cappotto termico)


• sostituzione della caldaia con impianti centralizzati a condensazione


• per le unità unifamiliari, in seguito a sostituzione della caldaia con impianti centralizzati, con un ammontare delle spese non superiore a € 30000, comprese le spese per lo smaltimento e la bonifica dell’impianto sostituito.
 

Tutti i lavori eseguiti, in ogni caso, dovranno garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio. In caso non fosse possibile, il raggiungimento della classe più alta dovrà essere dimostrato tramite l’APE (attestato di prestazione energetica).


L’ecobonus 110% vale per i lavori effettuati nel periodo che va

dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021.


Novità seconde case
A differenza dei precedenti interventi normativi, il Governo ha deciso di allargare la platea dei beneficiari. Il diritto al Superbonus 110% entra in funzione anche per gli interventi effettuati sulle cosiddette seconde case. Precisamente, il legislatore attribuisce il diritto al contribuente che opera lavori di miglioramento dell’efficienza energetica “sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio.”

 


PS:
“Verifica sempre prima con il tuo professionista di fiducia la reale applicabilità dell’agevolazione al tuo caso specifico”.